MAME 26 maggio 2017 2Roma, Museo delle Civiltà /
Museo Nazionale dell'alto Nedioevo
Sala dell'Opus Sectile

 

"Rime in armonia"

Musica e poesia nel canto polifonico
tra Medioevo e Contemporaneo

 

 

 

 

locandina Voci di donnaRoma, Museo delle Civiltà /
Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari
Sala delle Colonne
 

Coro femminile "Rutulae Voces" di Ardea

Direttore: Alessandra Serges

 

 

 

 

Coro Cambrils a Romalocandina Coral Verge copia

Nel corso del 2008, il Comune di Ardea ed il Coro Rutuli Cantores hanno voluto dar vita alla prima edizione della Rassegna Internazionale di musica corale e polifonica:

 "Arteincanto. Omaggio a Giacomo Manzù".

 

manzu2008dic

Questa prima edizione 2008 ha visto protagonisti per il quarto appuntamento la Coral Verge del Cami di Cambrils (Spagna), diretta dal M° Nuria Ortoneda y Pedrola, che ha festeggiato in questo anno i suoi quarant'anni di attività.

 

La domenica 7 dicembre i due cori si sono esibiti in un concerto natalizio presso la Chiesa di Santa Maria in Monserrato a Roma.

 

 

 Rutuli a Montemor

E' stata una nuova bellissima esperienza quella che ha visto protagonista il coro Rutuli Cantores di Ardea dell'ennesima trasferta musicale all'estero, questa volta in terra lusitana. Il gruppo corale ardeatino è partito lo scorso 9 luglio per il Portogallo con volo diretto a Lisbona dove è stato accolto dai rappresentanti della Coral São Domingos di Montemor-o-Novo, grosso centro dell'Alentejo a pochi chilometri da Evora e dal suo Direttore, il M° João Luis Nabo. Immediata e reciproca la simpatia tra il coro italiano e quello portoghese che ha riservato agli ospiti un'accoglienza calorosissima e un'ospitalità semplicemente perfetta.
Nei tre giorni di permanenza a Montemor i cantori ardeatini, il loro direttore e gli accompagnatori al seguito sono stati piacevolmente coinvolti in un intenso ed interessante programma di soggiorno dove hanno trovato posto, con un dosaggio perfettamente equilibrato, le visite guidate ai luoghi e monumenti di maggiore interesse (come lo stupendo centro storico di Evora, dichiarato patrimonio dell'Umanità dall'Unesco), gli incontri ufficiali e i momenti conviviali oltre a due splendidi concerti che hanno visto il coro ardeatino destinatario di un convinto ed unanime apprezzamento da parte dell'attento pubblico presente.
Il primo concerto, al quale hanno preso parte entrambi i cori, ha avuto luogo sabato 10 luglio presso la chiesa sconsacrata del seicentesco Convento di São Domingos nel centro storico di Montemor a ridosso dell'antico castellare cinquecentesco che racchiudeva anticamente la città.
L'ottima acustica dell'edificio ecclesiale, interamente rivestito di bellissimi azulejos originali del XVI e XVII secolo, ha dato ancora più corpo e rotondità alla vocalità di entrambi i cori. Interamente "sacro" il programma del coro di Ardea che ha proposto brani di polifonia di grandi autori di epoca rinascimentale come Gastoldi, Sweelinck, Palestrina, Gallus, Viadana e di compositori contemporanei come Duruflée, Perosi, Caraba o il finlandese Klemetti. La Coral São Domingos ha eseguito un programma che presentava brani di autori del '500 da Certon a Josquin a Pedro De Cristo per approdare poi a Schubert ed ai contemporanei come Christoph Dalitz, fino alla musica tradizionale portoghese, brasiliana e nord americana.La manifestazione corale era inserita nell'ambito del V Encontro Internacional de Coros di Montemor-o-Novo promosso annualmente dalla Coral Sao Domingos con il patrocinio della Municipalità di Montemor.
Al termine dell'applauditissimo concerto il tradizionale scambio di doni tra i due cori. All'incontro era presente anche il Presidente del Consiglio Comunale di Ardea Policarpo Volante che ha consegnato al coro ospitante oggetti di rappresentanza e pubblicazioni che documentano la storia ed il patrimonio storico artistico del comune rutulo.
Poi tutti insieme a festeggiare con un grande e vivace incontro conviviale presso l'aula magna della locale scuola media dove i cantori della Coral Sao Domingos hanno offerto agli ospiti italiani un saggio davvero molto apprezzato delle proprie capacità culinarie con una selezione di piatti tra i più tipici e caratteristici della cucina portoghese. E tra una portata e l'altra, accompagnate in abbondanza dall'ottimo vino alentejano, si alternavano i canti dell'uno e dell'altro coro che facevano da colonna sonora della serata, protraendosi fino a tarda notte.
Nella mattinata di domenica 11 la visita guidata al castello ed ai resti dell'antica Montemor sulla collina che sovrasta la città attuale, con splendida vista sull'intera regione dell'Alentejo e, dopo il pranzo, partenza per Lisbona.
Il concerto nella capitale era affidato esclusivamente ai Rutuli Cantores e si teneva in una sede di grande prestigio: il Palacio da Indipendencia a lato di Piazza Rossio in pieno centro. Lo storico edificio seicentesco, edificato dai Duchi De Almeida, ospita oggi la Società Storica dell'Indipendenza del Portogallo, importante istituzione culturale. In questa sede nel 1640 fu firmato il trattato che sanciva l'indipendenza del paese dalla Spagna. Il bellissmo salone centrale, con soffitto ligneo e arredi d'epoca, accoglie spesso eventi anche musicali. Il concerto del gruppo corale ardeatino era inserito anch'esso in un ciclo più vasto di "Concertos Corais" curato dal Departemento de Musica da Sociedad Historica da Indipendencia. E sebbene l'orario pomeridiano e la quasi concomitante finale dei Mondiali di calcio destasse più di qualche perplessità tra i cantori circa la possibilità che alle 5 del pomeriggio qualcuno avesse voglia di ascoltare un concerto corale, alle 17, in perfetto orario, il concerto ha avuto inizio con la sala già piena di un pubblico qualificato e appassionato ed alla presenza di diversi italiani residenti a Lisbona.
Il programma del coro, stavolta interamente "profano", era diviso in due parti. Nella prima molti brani di polifonia rinascimentale del tardo cinquecento a quattro e cinque voci con villanelle, canzonette e balletti dei più famosi autori italiani ed europei quali Adriano Banchieri e Giangiacomo Gastoldi, Orlando Di Lasso e Claudin de Sermisy, mentre la seconda parte proponeva composizioni di autori contemporanei come De Marzi, Caraba e Bardos. Al termine, il lunghissimo appaluso finale del pubblico tutto in piedi e gli immancabili bis.
A conclusione del concerto il Presidente del Coro Danilo Silvetti ed il Direttore Costantino Savelloni ricevevano entrambi una targa ricordo della Sociedad Historica da Indipendencia de Portugal dal Consigliere Josè Alberto Eloy Costa Paulites insieme ai suoi complimenti ed al suo personale ringraziamento "Muito grato pela vossa belíssima atuação". A questo punto la compagine ardeatina si accingeva a raggiungere il proprio hotel di Lisbona in attesa della partenza nei giorni successivi, mentre il M° Joao Luis Nabo ed i suoi cantori facevano ritorno a Montemor. Come sempre in questi casi, anche questa volta il momento dei saluti è stato il più toccante, consumato tra abbracci, scambi di indirizzi, tanta commozione e la promessa reciproca di rivedersi molto presto in Italia per tornare a cantare insieme. Un giorno qualcuno ha chiesto a un cantore del coro di Montemor "Podias viver sem o Coral de São Domingo?" (Potresti vivere senza il tuo coro?) E lui ha risposto: "Poder podia, mas nàõ era a messma coisa." (Per potere potrei, ma non sarebbe la stessa cosa). Il coro di Montemor ha stampato questa frase sulle maglie realizzate in occasione del 23° anniversario della sua fondazione e tutti i suoi cantori le indossavano orgogliosamente nel corso del loro incontro con i Rutuli Cantores. "Poder podia, mas nàõ era a messma coisa." Come si può non essere d'accordo?

Ufficio stampa Rutuli Cantores

 

 

 Rutuli a Cambrils

Quando l'ultima nota dell'ennesimo bis si è spenta tra le volte de La Madre de Deu del Camì nella cittadina catalana di Cambrils, il pubblico presente, numeroso e attentissimo, si è levato in piedi tributando al coro Rutuli Cantores ed al suo direttore Costantino Savelloni un applauso che sembrava non avere mai fine.
Un successo che andava ad aggiungersi alle tantissime, intense emozioni vissute dal gruppo corale ardeatino nel corso di questa sua trasferta musicale in terra di Spagna.
Sagrada FamigliaUn apprezzamento convinto che, unito ai consensi unanimi ricevuti nel concerto dell'1 novembre presso la Sagrada Famiglia di Barcellona, ripagava il coro sia dell'impegno profuso negli ultimi mesi nel lavoro di preparazione musicale svolto per l'occasione, che della fatica accumulata, ma sopportata ben volentieri, per tenere insieme i tanti bellisimi momenti che hanno caratterizzato anche questa nuova trasferta musicale all'estero.
Nei cinque giorni di soggiorno tra Barcellona e Tarragona, nell'agenda dei Rutuli Cantores hanno infatti trovato spazio, come in un frenetico caleidoscopio, anche i rapporti con le istituzioni locali, le visite guidate alle testimonianze più belle del patrimonio storico e artistico catalano ed il confronto, come sempre di grande interesse e stimolo, con i gruppi corali ospitanti incontrati in questa occasione: la Coral Canticela della Sagrada Familia di Barcellona e la Coral Verge del Camì di Cambrils.
Nell'album dei ricordi della trasferta spagnola resteranno tante bellissime immagini ed emozioni irripetibili. Prima tra tutte quella fortissima di far sentire la propria voce sotto le volte, tutt'ora incompiute a distanza di oltre un secolo, della più grande cattedrale del mondo, dichiarata "Patrimonio dell'Umanità" dall'UNESCO e capolavoro del massimo genio creativo del novecento: l'architetto Antoni Gaudì.Sagrada Famiglia
Ad accompagnare il gruppo corale nella visita a questo incredibile, celeberrimo monumento, direttamente il Parroco della Sagrada Familia, figlio di uno dei principali collaboratori di Gaudì stesso e suo braccio destro per oltre 40 anni.
E poi il concerto insieme alla Coral Canticela che qui ha sede da oltre 25 anni e che vi si esibisce trovando ogni volta, tra i milioni di turisti e di fedeli provenienti da ogni parte del mondo, un pubblico sempre nuovo e numeroso.
Il "Locus Iste" di Bruckner ed un immancabile "Signore delle Cime", eseguiti a cori riuniti, hanno strappato la standing ovation finale alla platea che pure, nel corso della serata, aveva già manifestato tutto il proprio gradimento al coro ardeatino sottolineando la fine di ogni brano in programma con lunghi applausi.
E poi ancora la trasferta a Cambrils, a pochi chilometri dalla splendida Tarragona romana accolti dalla Coral Verge del Camì, gruppo storico di grande qualità in attività fin dal 1968, e dall'assessore alla Cultura del comune catalano che ha salutato il gruppo corale di Ardea nella sede del Museo Comunale, facendogli omaggio di alcuni bellissimi doni e ricevendo a sua volta: le registrazioni discografiche del coro, un poster di Ardea a tiratura limitata, della mostra "Ardeantiqua" realizzata dall'Associazione Ardeafutura, la pubblicazione "Il Lazio Virgiliano" di Giosuè Auletta ed un gagliardetto con lo stemma del comune rutulo.
PobletE, infine, la visita allo stupendo Monastero di Poblet testimonianza preziosa del monachesimo cistercense in terra catalana, gioiello artistico e architettonico di rara bellezza incastonato nell'altopiano dell'Espluga de Francolì, voluto dai monarchi spagnoli dopo la Reconquista e la cacciata degli Arabi e dichiarato anch'esso Patrimonio dell'Umanità.
Guida d'eccezione l'abate del Monastero, anche lui originario di Cambrils ed ex cantore in gioventù nel coro ospitante.
Più volte il religioso ha chiesto ai Rutuli Cantores di far sentire la propria voce: sotto le volte gotiche della Sala Capitolare, nel bellissimo chiostro trecentesco e nel transetto della maestosa chiesa gotica dov'è collocato il Pantheon dei re di Catalunya e d'Aragona.
Poblet2E proprio qui forse l'emozione più grande: quella di un Kyrie di Palestrina seguito nel silenzio più assoluto dai tanti visitatori presenti con gli armonici della tessitura contrappuntistica che volteggiavano morbidamente sotto le arcate gotiche altissime della navata centrale dove ogni giorno risuona a lungo il canto gregoriano dei monaci che intonano i loro salmi.
E ancora i balletti e le villanelle improvvisate per scherzo sulla gradinata d'accesso al Palazzo Reale di Barcellona salutate dagli applausi delle centinaia di turisti che affollavano il cortile d'onore e che, alla fine di ogni brano, chiedevano insistenti a gran voce "ancora...ancora..!".
Insomma tante bellissime istantanee di un mosaico colorato di splendide emozioni tra le quali trovano posto anche gli articoli a tutta pagina sui giornali, i manifesti e l'annuncio dei concerti sui muri delle città e sui tabelloni luminosi e l'intervista della televisione locale al Direttore e al Presidente del coro, prima delle riprese integrali del concerto a Cambrils.
Ancora una bellissima avventura musicale dunque che va ad aggiungersi a quelle altrettanto memorabili vissute spesso dal coro in questi anni ed in particolare a quella del 2005 in Finlandia.
Un'ennesimo successo che colloca i Rutuli Cantores tra i gruppi più attivi nel panorama della coralità amatoriale della nostra regione e che, anche per questo, lo pone nel novero dei dieci cori che lo scorso 10 novembre sono stati insigniti del titolo di "Coro dell'anno" presso la Sala Tevere del Consiglio Regionale del Lazio.

Ufficio stampa Rutuli Cantores

 

 

SalernoFestival20167° edizione del Salerno Festival
 

Coro femminile "Rutulae Voces" di Ardea

Direttore: Alessandra Serges

 

 

 

Leggi articolo

Natale in Coro 2016Ardea (RM), Sala Consiliare "Sandro Pertini"
XXIII ed. Rassegna polifonica "Natale il Coro"

 

Coro Polifonico "Rutuli Cantores" di Ardea

Direttore: Costantino Savelloni

Coro "Cantering" di Roma

Direttore: Dodo Versino

 

 

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Natale in Coro 2016Ardea (RM), Chiesa di S. Pietro Apostolo
XXIII ed. Rassegna polifonica "Natale il Coro"

 

Coro Polifonico "Rutuli Cantores" di Ardea

Direttore: Costantino Savelloni

Ensemble "Ars Vocalis" di Roma

Direttore: Federico Fioretti

 

 

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10 apr 2016Roma, Aula Magna di Teologia della Chiesa Valdese
XI Rassegna Corale del "Coro della Terra"

 

Programma dei Rutuli Cantores:

Anonimo XVI Sec. - Madonna tu mi fai lo scorrucciato
Orlando Di Lasso (1523-1594) - Bonjour mon coeur
Pierre Certon (1510c-1572) - La, La, La, je ne l'ose dire!
Piero Caraba (1956) - E lo mio amore
F. De André (1940-1999) - Il Pescatore (arm. F. De Angelis)
Bepi De Marzi (1935) - Cortesani / E canterà

a cori riuniti:

Tradiz. Madagascar - Dzalakoa (Elab. A. Calcagni)

Monti2016-manifestoMonti (Olbia), Chiesa di San Gavino
Festeggiamenti San Giovnni Battista
 

Coro femminile "Rutulae Voces" di Ardea

Direttore: Alessandra Serges

Coro "Confraternita Santu Ainzu" di Monti

Direttore: Carlo Deriu

 

 

Programma